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NuovaFrontieraMentale
Oltre a quello che già conosciamo.
 
 
 
 
           
       

 
28 febbraio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Ventiseiesima

Si dice che molti astronauti, una volta tornati sulla terra, provino una certa depressione ed uno sfasamento umorale.
Perchè?
Quello che la NASA ha fino ad ora individuato nella psicologia di costoro è una perdita del senso della vita, che fino ad allora aveva alimentato il loro spirito.
Non è facile infatti immaginare che un'astronauta per 30-35-40 anni sia alimentato da una seta di conoscenza e di sfida che lo determinava da quando di anni ne aveva solo 10. E' lungo l'iter che prova una persona a camminare sulla luna. Difficoltà, ostacoli e sfide. Poi, a un certo punto, il sogno si realizza, quindi si trova a casa con il peso della propria missione compiuta. Peso? Certo, perchè per coloro che hanno dedicato un intera vita a raggiungere un obiettivo, un volta conseguito, il lamento spesso retorica è: "Ma è tutto qua? E ora?". La depressione viene spesso provocata dal fatto di non riuscir più a definire precisamente i propri obiettivi, dal momento che il proprio grande risultato è oramai stato conseguito.
Chi esce dalla depressione della mancanza di stimoli lo fa solamente quando capisce che la mente umana ha bisogno di emozionarsi, d'essere sfidata e spiritualmente attiva. Per questo, è necessario perchè il nostro spirito non muoia prima del corpo che la nostra mente sia sempre pronta a definire continuamente nuovi traguardi, grandi o piccoli, ma traguardi. Per non finire come gli astronauti.




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27 febbraio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Venticinquesima

Non lasciar dietro gioia e felicità.
Per alcune persone, la definizione degli obiettivi da raggiungere significa che soltanto un giorno, quando avranno raggiunto qualcosa di grande, saranno in grado di essere felici.
La realtà è che c'è una grossa differenza tra la corsa per essere felici e l'essere felici di raggiungere qualcosa. Cisi dovrebbe sempre ricordarsi di sforzarsi di vivere ogni giorno nel modo più completo possibile, strizzando tutta la felilcità e la gioia che puoi tirar fuori da ogni momento. Invece di misurare il valore della tua vita in base al progresso compiuto per realizzare un singolo obiettivo, ricorda che la direzione che stai prendendo è molto più importante di ogni temporaneo risultato.
Qual'è la tua direzione corrente? Ti stai muovendo verso i tuoi obiettivi o ti stai allontanando da questi? Hai bisogno di fare qualche correzione? Ti stati godendo la vita nel suo pieno? Se così non fosse, ti consiglio di impegnarti a fare un cambiamento in una di queste aree, ora.




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24 febbraio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Ventiquattresima

Enzo Ferrari era solito dire che la vittoria più bella era quella che doveva ancora venire.
Con questo certamente non intendeva sminuire ciò che appena era stato ottenuto, quanto continuare a spronare i propri uomini a fare ancor più di quello che finora avevano fatto.
Questo significava principalmente una cosa sola: tendere sempre al miglioramento,  su due livelli, quello professionale e quello umano:
L’arricchimento, in qualsiasi delle due parti stia, è una delle principali cause che conducono le persone ad ottenere i grandi risultati della vita, tanto da portarci ad affermare un concetto importante: il reale scopo di un obiettivo è quello che ti fa diventare a livello di persona umana, nel momento i cui lo persegui.
Mi è sempre stato utile uno strumento: scrivere un piccolo paragrafo in cui indicare le capacità, gli strumenti e le credenze di cui avevo bisogno per arricchirmi e per perseguire e realizzare i miei obiettivi.
Incosciamente, il cervello persegue ciò di cui manca rendendoci più attenti agli aspetti della vita utili alla nostra realizzazione.




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22 febbraio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Ventitresima

Nell'inseguimento dei nostri obiettivi, spesso mettiamo in moto conseguenze insapettate e consciamente improbabili. Vien spesso usata una metafora per definire la concatenazione degli eventi: quella della farfalla che scuotendo le ali risce a provocare un movimento a catena lento ed inarrestabile tale da creare un uragano nell'latra parte del mondo. Chiaramente si tratta solo di modo di dire e non di un accadimento reale, ma della forza necessaria per mettere alla luce quanto la natura, non solo quella umana, sia sempre stata condizionata e condizionante della logica della catenazione degli eventi. Nei primi post, non a caso, si fece il nome di Rosa Parks, colei che diede inizio, senza volerlo, alla rivolta degli aforamericani in amercia con Luther King e Maclom X.Nello stesso, modo, come fu per la Parks, o per la nostra leggendaria farfalla, non possiamo sapere quale possibile devastante risultato possono dar vita le nostre azioni. Ma nienete paura, perchè di una cosa siamo certi: nessuna buona azione, nessuna "umana" azione, potrà mai provocare qualcosa di benchè minimno negativo. Nel momento in cui si agisce con rispetto verso gli altri, il risultato è certamente qualcosa di più grosso e talvota inaspettato, ma mai avrà la sostanza di ciò che non avremmo mai si avverasse come nocivo a noi stessi o agli altri.Talvolta può essere la semplice decisione di chiamare un vecchio amico una volta al mese, che ha il risultato di aspetti che non avresti mai anticipato. Sono le semplici cose, talvolta innocue, a cambiare il mondo e noi stessi. Per questo, in ogni cosa che facciamo, prendiamo l'abitudine a seguire tre prinicipi: l'altrusimo, l'impegno e la coerenza.




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6 febbraio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Ventiduesima

Questo è un post fondamentale.
Ebbene, è giusto ora condensare molto di quello che fino ad ora in questo spazio è stato detto, ed ai miei 12 lettori non posso più nascondere quale principale scoperta mi ha condotto fino qui: esiste una formula da seguire per raggiungere il successo, il fondamento che, consciamente o inconsciamente, ogni grande uomo ha sempre usato.
Ecco la formula universale, con la sua grande sorpresa, inizialmente sconvolgente per me, allo scoprire che alle sue fondamenta c’è l’errore, da applicare tanto al lavoro quanto all’amore.
Usa questa formula, strutturata in 4 passi, per avere quello che vuoi:

1) Decidi quello che vuoi (Sii preciso! La chiarezza è potere)
2) Agisci! (perché il desiderio non è azione)
3) Osserva cosa funzioni e cosa no (Non devi perdere del tempo su azioni che non funzionano! Se sbagli, meglio: ora saprai cosa non devi fare scoprendo un altro modo per NON raggiungere il successo!)
4) Cambia il tuo approccio finché riesci a raggiungere quello che vuoi (la flessibilità è il segreto per riuscire a cambiare il tuo approccio e per raggiunger quello che vuoi)




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1 febbraio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Ventunesima

Vi ricordate quando nelle prime storie parlai di come dovevano essere trattati e percepiti gli errori? Se cosi non fosse, vi consiglierei di riprendere quei passi e poi immergervi in quest’altra storia.

Spesso capita che nel momento in cui si decide di arrivare ad un traguardo si inizia con fervore ed energia a muoversi verso quell’obiettivo. Niente di più giusto, abbiamo sempre esaltato l’azione come fonte del successo delle persone e della società. Tuttavia spesso accade un'altra cosa, ovvero che gli sforzi appena compiuti possano anche sembrarci futili, inutili. Cosa dovremmo fare allora, pensare di cambiare idea si di fare qualcosa d’altro, cambiando obiettivo perché i primi errori ce lo fanno sembrare troppo grande ed irraggiungibile per noi? Assolutamente no!
Sia chiara una cosa: c’è solo una cosa che nasconde il valore e l’importanza del talento, e questa è la persistenza. E’ una delle grandi risorse dell’uomo, una delle sue qualità, al di la delle parole di chi per luogo comune afferma di essere una caratteristica dei testardi o degli stupidi. Sia chiaro quindi che la persistenza è uno dei grandi strumenti che ci permette di formare la nostra vita, perché è proprio nei momenti in cui decidiamo di persistere con una certa azione che il nostro destino si forma e prenda una piega che, in base alla convinzione di quello che facciamo determina la felicità o meno della nostra vita e di quella degli altri. Dopo tutto, nessuno ha mai raggiunto un obiettivo solo perché ne fosse solo interessato. Uno deve essere coinvolto, donare tutto se stesso. Inoltre, secondo voi non è possibile che i fallimenti a breve termine, iniziali, possano davvero procurarti i necessari stimoli e distinzioni per creare anche grandi successi nel futuro? Naturalmente! E’ quello che fino ad ora abbiamo sempre detto!
Se ti è difficile credere questo, prova a guardarti indietro e a pensare a tutti i tuoi meno recenti insuccessi o ai tentavi falliti nel passato, cosa ti hanno insegnato? Come puoi usare questi stimoli, questi tesori nascosti, per creare una grande successo, ora e nel futuro?




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31 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Ventesima

E' luogo comunqe credere che le fissazioni siano negative. Forse non è così sbagliato accettare questo come vero, ma forse è pure errato pensare che le fissazioni siano per naura qualcosa di negativo. Sapete cosa vuol dire tenere in mente il proprio obiettivo, il proprio traguardo, nella propria mente? Sapete quali sono i risultati di una tale fissazione? A differenza dell'amore, che, come il più nobile dei sentimenti, decide esso stesso di fare nascere nella persona una "fissazione" per l'amato, spesso ad insaputa della propria coscienza con un esplosione di sentimenti, esistono altri elementi che fanno fatica a sopravvivere autonomamente nella conscienza delle persone. E' solo l'impegno della persona che rende queste "fissazioni" motivi di vita, traguardi da raggiungere, punti estremi della propria felicità. Nella nostra vita ameremmo più di qualsiasi altra cosa diventare ricchi, ma in realtà quante volte ci pensimo e quante volte lottiamo perchè questo si realizzi. A differenza dell'amore, stiamo parlando di un valore molto più basso, che in poche persone sopravvive alle contingenze quotidiane. E' quindi indispensabile avere sempre davanti agli occhi i propri obiettivi, non dimenticarseli mai perchè, seppur temporaneamente, se questi sono desiderati più di qualsiasi altra cosa, devono in modo assoluto essere i reali motivi, le motivazioni, che guidano la nostra vita. Il continuare a ricordarcelo mentalmente produce una maggior elasticità mentale su quell'obiettivo, costringe la mente a pensare, riflettere, associare e soprattutto a creare nuove idee e soluzioni, raggiungendo capacità che offrono soluzioni impensabili per chi, solo superficialmente, dedica appena qualche minuto al proprio obiettivo, dimenticandelo poi nella cantina della memoria, per il resto del giorno.
Il segreto per raggiungere i nostri obiettivi è la condizione mentale. Ripassa quindi almeno due volte al giorno i tuoi traguardi. Scrivi i tuoi obiettivi dove tu sei sicuro di poterli vedere ogni giorno: nel tuo giornale, sulla tua scrivania, nel tuo diario, sul cellulare, nel portafogi, sullo specchio del tuo bagno, così da essere sicuro che potrai guardarlo, leggerlo, mentre ti farai la barba, ti metti il rossetto e il trucco o ti lavi solo la faccia. Ricordati, nel momento in cui pensi in modo consistente a qualcosa e nel momento in cui ti focalizzi giornalmente, tu ti strai muovendo verso di lei. E' semplice, eppur questo programma funzione per raggiungere quello che hai sempre sognato di avere. Ci vuole solo metodo e convinzione, dedizione e, naturalmente, qualche sacrificio. Ma ci arriverai.




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31 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Diciannovesima

Come ti sentiresti se tu avessi realizzato e raggiunto tutti i tuoi obiettivi decisi un anno fa? Ricordi cosa avresti voluto un anno fa...prova a immaginare come ti sentiresti se ora gli avessi tutti? Quale opinioni avresti di te stesso? E' importante comprendere il proprio stato d'animo, molto di più di quanto uno si aspetti. Una persona obesa non può sapere quali sarebbero le sue emozioni da magra, cosa vuol dire camminare leggero o cosa significa mettere un jeans stretto, se questo mai l'ha provato. La conseguenza è questa: se non conosciamo le emozioni che ci può dare un risultato, come potremmo mai decidere di raggiungerlo? Non avremmo motivazioni, spinta, passione, niente incentivi, nulla sogni. Le motivazioni sono quelle che ci conducono ad affrontare strade impervie, difficoltà spesso insormontabili. Per ogni azione, ogni obiettivo, ogni grande progetto, c'è sempre una motivazione, uno stimolo, un emozione. Alcuni la provano senza sforzo (come i capitani d'industria), altri devono essere stimolati: questo peò essere il caso dell'obeso che vuole dimagrire, ma che non sa cosa vuol dire essere magro o del fumatore che non ricorda più l'emozione e il benessere del non fumare. Verrebbe da dire, se solo sapessero, farebbero di tutto per raggiungere qull'emozioni. Sapete quale cosa hanno sempre avuto in comune i grandi della storia? La visione, la capacità di immaginare non solo il proprio progetto in modo razionale, ma anche quella di vivere quelle emozioni, immaginando solamente la propria visione realizzata e concreta, quais fosse realtà.
Quindi, come i grandi visionari, da Kennedy a Gandhi, da Gorbaciov a Leonardo, passando, molto più sinistramente, per Hitler, dobbiamo vivere le nostre visioni, i nostri sogni, immaginare perchè vorremmo realizzare quel progetto, le emozioni, i motori della nostra spinta, facendoci una domanda soprattutto: Come diavolo mi sentirei se l'avessi?
Questo ci permette di fare anche un'altra cosa, sviluppare delle ragioni che ci aiutano a sviluppare i nostri obiettivi: riuscire a porsi potenti perchè ci aiuta a rispondere ai necessari come!
Non buttare ora questa opportunità, di pensare ai tuoi principali 4 obiettivi di quest'anno. Sotto ognuno di questi, scrivi un paragrafo sul perchè tu vuoi raggiungere assolutamente tale obiettivo entro un anno.




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30 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Diciottesima

Sono sempre stato convinto di un fatto importante. La condizione, il successo di un uomo non possono dipendere da quello che facciamo saltuariamente. Ogni cambiamento epocale, ogni traguardo è il frutto non di azioni sporadiche ma di azioni e comportamenti continui ed adeguati, supportati da un livello di convinzione sufficiente per conseguire dei risultati importanti. Lo dicevano anche i romani che Roma non è stata construita in un giorno. Mattone per mattone. La verità è che ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto sono occasioni irrinunciabili per prendere decisioni che, seppur piccole, sono i reali costituenti di ogni nostro successo.E' importante quindi non lasciare mai il luogo in cui si agisce per raggiungere quell'obiettivo prefissato, senza prima prendere una qualche forma di azione positiva che ci porti, anche in maniera infinitesimale, verso il suo compimento. Ora, proprio ora, prenditi un momento per definire qual'è il tuo primo passso in grado di portarti a raggiungere quell'obiettivo. Cosa potresti fare oggi per portare te stesso verso quel momento di successo? Anche il più piccolo passo - come una chiamata, un impegno o un abbozzo di una strategia per piano iniziale (vedi i 4 passi precedenti) - ti porteranno sempre, inesorabilmente, anche senza la tua coscienza, più vicino al tuo obiettivo. Sviluppa una lista di cose semplici che tu puoi fare ogni giorno per i prossimi 10 giorni. Durante questi 10 giorni opererai giornalmente, per creare una catena di abitudini e costruire un'innarestabile lasso di tempo che ti assicurerà un successo a lungo termine. Inizia da oggi.




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30 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia 17, Passo 4 (conclusione)

Questo infine è l'ultimo dei quattro passi.
Con questo si completa il primo dei nostri nuovi sistemi mentali, permettendoci di arrivare a definire i nostri obiettivi, e a raggiungere una migliore armonia e lo stile di vita che sempre abbiamo sognato.
Quello che fino ad ora abbiamo trattato è palesemente un processo, che se egoistico è una definizione esagerata, non può essere non inquadarto in una metodo strettamente personalizzante e autoreferenziale. Tuttavia, per quanto oggi non sembri, la natura dell'uomo non è quella di un essere egoistico posto contro i suoi simili, ma di porsi l'obiettivo di armonizzare i rapporti sociali tra le persone. E' uno dei pochi animali in natura a tendere verso la pace, forte della ragione che il meglio vivere arriva da tale condizione. Al di la di ogni valenza politca, fu Marx a dire che l'essere sociale a definire la coscienza delle persone, teorizzando un'utopia, certamente irragiungibile perchè mai ha tenuto conto delle diversità sociale, condotta con i mezzi sbagliati della dittatura, a cui va il merito di riconosce che la natura della società influisce sulla determinazione dell'essenza profonda delle persone. In questo senso, il nostro comune e strausato "fare del bene", unito ad ogni e più variegata forma di altruismo, acquisisce un senso profondo che tocca la determinazione della società anche in senso personalizzante ed individuale, per cui il cambiamento culturale e sociale di un nazione, di una città o più in generale di una comunità, influisce sui singoli personalisimi, determinando la coscienza della singola persona. L'utopia di Marx concepiva una società uguale, fatta da uomini uguali, con coscienze uguali, eliminando la dicotomia di diversità antitetiche che si sostengono per sopravvivere.
Quindi, seppur l'utopia non è per definizione praticabile, l'azione tesa verso l'utopia è l'unica strada concepibile per chi vuol migliorare la società e, indirettamente, noi stessi: decidiamo di non credere più che l'utopia non sia realizzabile, ma che tutto sia possibile, che il male e il degarado possano essere sconfitti, che la povertà oggi sia solo di passaggio, pretendendo ed agendo con qualsiasi mezzo per sfruttare la grande opportunità che oggi abbiamo: sapere di poter lasciare un segno nelle persone, in primis quelle che non conosciamo, creare un legame in grado fare una vera differnza nella vita delle persone.
Ecco come procedere, perchè abbiamo oramai compreso che ogni azione deve essere preceduta da un'armonia mentale che coordini coerentemente la nosta volontà con l'azione.
Come nei precedenti.
1) Prenditi 5 minuti per pensare a tutte le possibilità: Come puoi contribuire a milgiorare le situzaione che non ami? Chi o cosa puoi aiutare? Cosa puoi creare?
2) Dai ad ognuno dei tuoi obiettivi/speranze una timeline (1 mese, 6 mesi, 1 anno, 5 anni, 10 anni, 20 anni) per raggiungerli.
3) Stabilisci un obiettivo da raggiungere entro un anno ed un qualsiasi obiettivo da raggiungere in poco tempo.
4) Rifletti (o magari scrivi 2 righe) sul perché tu sei assolutamente convinto di voler raggiungere questi obiettivi entro il prossimo anno.




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27 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia 17, Passo 3

Il sistema migliore per comprendere cosa realmente vogliamo dalla nostra vita, presente e futura, è immaginare di non avere delle limitazioni. Tralasciamo per un attimo i grandi valori delle persone (amore, amicizia, coraggio, felicità, etc), e portiamoci su qualcosa di più strettamente contingente. Se cosi ragionassimo, qual è la nostra più grande limitazione che ci si pone quotidianamente davanti, se non il denaro? In pratica, quello che qui dovremmo imparare è la capacità di far viaggiare la nostra mente, definendo quelle cose che abbiamo sempre desiderato possedere ma che la limitazione del denaro non ci ha mai permesso di conquistare. "Vorrei...ma..." è la più comune delle frasi: nella prima parte la nostra ambizione ed il nostro animo nella sua vera essenza che la libertà da vincoli porta a mostrarsi puro e semplice come non l'abbiamo mai visto, nella seconda parte la realtà quotidiana che ai riporta a vivere con le catene. Ora, se noi vivessimo solo secondo la prima parte probabilmente finiremmo o sulla strada o, comunque, con inimmaginabile problemi finanziari (questa è la condizione tipo del giocatore, che continua a buttar via soldi prima con la speranza di vincere poi con quella di recuperare il perduto...per lui i "ma" non hanno alcun senso!). Quindi, non si vuol proporre a nessuno di vivere senza legami, bensì di fermarsi un attimo, riflettere facendo viaggiare la nostra mente verso una condizione di libertà finora mai provata, nel tentativo di insegnare al nostro cervello cosa significa ragionare senza il limite materiale del denaro. Dove ci porta questo? Il vantaggio sta nel fatto di arrivare a decidere quello che realmente vogliamo possedere nell’arco della nostra vita. Esistono persone che passano la vita a sognare, altre che invece agiscono perché quel sogno diventi realtà. Il fatto di riflettere senza limitazioni ci porta ad agire come i secondi: solo in questo modo riusciamo a cambiare un classico ragionamento che impone il limite come il soggetto determinante. Difatti, pur che una cosa la desideri, fino al momento in cui si continua a pensare “Non ho abbastanza soldi”, “Non ce la farò mai”, “Non è alla mia portata”, chiuderemmo ogni possibile azione o progetto che ci possa intelligentemente indirizzare verso quell’obiettivo. Come nei precedenti post, viene pure qui rafforzato il ruolo della domanda come sforzo di ragionamento che ci porta ad estrarre dalla nostra mente la realtà della nostra essenza. Il processo è quindi il seguente. Pensa prima a queste domande: Se tu non avessi limitazioni finanziare, quali sono le cose che ti piacerebbe avere o di cui vorresti avere un esperienza? Se un genio ti comparisse proprio ora di fronte, aspettando di obbedire ad ogni tua richiesta, cosa desidereresti?
1) Prenditi 5 minuti per pensare a tutte le possibilità: Cosa ti piacerebbe costruire o acquistare? Quali eventi ti piacerebbe vivere? Quali avventure vorresti vivere? Qual’è la tua aspirazione di vita per il domani, cosa vorresti avere?
2) Dai ad ognuno dei tuoi obiettivi/speranze una timeline (1 mese, 6 mesi, 1 anno, 5 anni, 10 anni, 20 anni) per raggiungerli.
3) Stabilisci un obiettivo da raggiungere entro un anno ed un qualsiasi obiettivo da raggiungere in poco tempo.
4) Rifletti (o magari scrivi 2 righe) sul perché tu sei assolutamente convinto di voler raggiungere questi obiettivi entro il prossimo anno.




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24 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia 17, Passo 2

Nel precedente passo abbiamo descritto il metodo per raggiungere un personale sviluppo armonico interiore. Ora, siccome viviamo nel XX secolo, è necessario definire un altro tipo di metodo, ovvero quello che concerne il raggiungimento di obiettivi più materiali, economici, di carriera e d'affari. L'aspirazione a voler essere qualcuno o a raggiungere un qualsiasi traguardo professionale è una delle odierne e più frequenti motivazioni che conducono le persone ad assumere determinati stili di vita. Soldi e ambizioni, spesso ricondotti alla parte negativa e meschina dell'uomo, ontinuano sempre più a mostrarsi anche come il motore buono del mondo, quindi forse oggi siamo giunti, all'interno di una coscienza condivisa alla giustizia sociale, a dover ricondurre questi alle profonde motivazioni personali seppur nei termini di una visione allargata dei propri valori personali. In pratica, se aspiriamo ad arrivare al top della nostra professione per gudagnare dei milioni, accanto ad una bella macchina ed una splendida casa oppure se aspiriamo ad essere un studente con un grado di conoscenza da far rabbrividire compagni e docenti, allora dobbiamo prima determinare il nostro obiettivo in modo chiaro, passare da una semplice chiave emozionale "Voglio diventar ricco" o "Voglio essere il primo della classe" ad un obiettivo concernente precisamente il nostro futuro. Ad aiutarci, anche in questo caso, ci sono le domande, il metodo più semplice e più utile per comprendere quanto queste cose oggi realmente contano per noi.
Il processo è simile al precedente:

1) Prenditi 5 minuti per pensare a tutte le possibilità: Quanti soldi ti piacerebbe guadagnare entro quest'estate? Dove pensi di arrivare con la tua carriera o con a tua azienda? Qual'è la cifra che vorresti guadagnare all'anno? Quale decisione finanziaria devi prendere per raggiungere il tuo obiettivo o per risolvere il un problema? Qual'è a media voto che ritieni necessaria raggiungere? Quanti esami devi dare in un appello, in due appelli?
2) Dai ad ognuno dei tuoi obiettivi/speranze una timeline (1 mese, 6 mesi, 1 anno, 5 anni, 10 anni, 20 anni) per raggiungerli.
3) Stabilisci un obiettivo da raggiungere entro un anno ed un qualsiasi obiettivo da raggiungere in poco tempo.
4) Rifletti (o magari scrivi 2 righe) sul perché tu sei assolutamente convinto di voler raggiungere questi obiettivi entro il prossimo anno.

BUON DIVERTIMENTO!




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24 gennaio 2006

Riflessione 2 al precedente post

Rispondo ad un interessante commento di "Gentecattiva", che anticipa anche il successivo post.
"E' vero che avvolte si parla troppo e si agisce poco, ma forse lo facciamo perchè qualcosa ci lega o ci spiazza e non riusciamo a farlo. Spesso quando si è givani si hanno sogni troppo grandi e lontani e questo potrebbe essere motivo di confusione e ci si blocca. Porsi degli obbiettivi "a scadenza" come dici tu, è utile per sopperire a questa lontananza, a questo orizzonte lontanissimo.
Creare obbiettivi più piccoli e fattibili per raggiungerne uno più grande.
ciao, complimenti per il post, è interessante."
La mia risposta:
"Accade anche, e molto spesso, che gli obiettivi non siano chiari, troppo aleatori. Mi spiego meglio. Vi è differnza nel dire "voglio diventare ricco" a "voglio guadagnare XXX Euro", come pure "Voglio avere un bel voto da quell'esame" a "Voglio prendere 30". La differenza sta nel fatto che è sempre più difficile raggiungere un obiettivo quando questo non è chiaro nella nostra mente, in quanto non sappiamo fino a dove è necessario spingerci e tendiamo, per natura umana, ad accontentarci di quello fatto fino a quel momento. Ne è un esempio il maratoneta o il cilclista, a cui non basta dire voglio supererare il mio limite, andare più veloce, perchè deve avere qualcuno davanti a lui in grado di "tirare di più", l'obiettivo preciso da raggiungere che ci obbliga a non desistere e a spingerci al di la di quello che avremmo fatto se non avessimo avuto un punto di riferimento nella nostra testa. A differenza che nello sport, nella vita tutto diventa più difficile: definiamo difficilmente un'obiettivo importante ed ambizioso per la nostra paura di non riuscire a raggiungerlo, di fallire. Questo è frequente che accade, soprattutto le prime volte che si tende ad un traguardo fino ad allora impensabile. Eppure, se incominciassimo a renderci conto che definire meglio un obiettivo ci porta sempre, piano piano ed accettando pure qualche fallimento, al di la di quello che fino a quel momento abbiamo sempre ottenuto, ci convinceremmo del fatto che il miglioramento della nostra vita deve passare per forza dal rischio, dalla sfida e, come fino ad ora detto nei precedenti post, anche dal saper accettare i nostri errori. La tendenza è vedere rischio, errori, sfida come qualcosa di tendenzialmente negativo, tant'è che non sono oggi i molti che accettano nella loro vita tali elementi, prova ne è il fatto che viviamo in una società che difficilemente accetta il rischio: si sceglie la scuola più facile, l'università che tutti fanno e la donna che più probabilmente è disponbile ad avere una relazione con noi. Incominciate subito a cambiare la vostra vita, la prossima volta che vi trovate ad una situzione simile, fate una cosa, qualcosa di diverso e di stupefacente: provateci con la cubista!"




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21 gennaio 2006

Riflessione al precedente post

Mi è stato posta una domanda intelligente al precedente post, in cui spiegavo un metodo per migliorare la qualità della propria vita e delle proprie azioni, arrivando a uno stato di grazia. Ciò merita una riflessione.
"Una domanda: ma se invece di perder tempo a pianificare e scrivere a fare appunti mi impegno e basta il risultato è lo stesso o no?"

Ecco la mia risposta, ma mi piacerebbe che voi la arrichiste.
Quello che dici tu è giusto. Al giorno d'oggi si parla un po troppo e si agisce sempre meno. La verità è infatti che i grandi della storia hanno dimostrato d'avere una sola cosa in comune: l'azione. E questo è accaduto sempre in tutti i campi. Ad esempio, uno come Bill Gates non è che ne sapesse più di altri di computer ai tempi dell'Università, sapeva benissimo che c'era gente più brava, intelligente e preparata che si intendeva di informatica, ma lui è riuscito a fare la differenza nel solo modo che conosceva: ha tradotto pensieri in azione sapendoperò dove voleva arrivare. Se abbiamo chiaro e preciso il nostro obiettivo, chi siamo e cosa vogliamo fare e dove arrivare nella vita, allora non dobbiamo perdere tempo. Dobbiamo agire, quando tutti sono fermi! Ma se non abbiamo chiaro per cosa stiamo agendo e dove stiamo andando, allora potremmo finire per sbandare, prendere strade sbagliate che ci allontanano dalla nostra meta. Spesso queste sono strade, una volta imboccate, non ci permettono più di ritornare indietro, ci condizionano la vita e producono errori spesso irreparabili. La qualità della nostra vita dipende quindi dal modo in cui stabiliamo cosa per noi è importante e dalle azioni che facciamo per raggiungere quegli obiettivi. La qualità della nostra vita dipende dal fatto se agiamo o meno, sia nell'amore sia nel lavoro sia nella scuola. Mai nessuno ha ottenuti risultati stupefacenti non facendo niente, rimanendo fermi. Non conta se non siamo belli, intelligenti simpatici o sfigati: la differenza che faremo nel mondo non può dipendere da questi fattori, ma dalla nostra capacità di agire. E questo è la più bella consapevolezza che ognuno di noi nella propria vita potrà mai raccogliere: a nessuno spetta un destino mediocre perchè non si è dei geni, perchè non si è fichi o forti come altri. Nessuna vita è decisa fin da subito, traduci in azioni volontà e sogni e tutto questo cambierà, ottenendo solo il meglio che hai sempre sognato. Questo è il senso della Nuova Frontiera: credere che il domani avrà solo le vittorie che non hai avuto oggi, è una nuova speranza, per tutti.




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20 gennaio 2006

Raggiungere gli Obbiettivi: Storia 17, Passo 1

Il nostro senso di benessere definisce il modo con cui facciamo le cose. Per raggiungere ogni nostro obiettivo è indispensabile godere di un'armonia interiore, levare ogni conflitto interno che possa annebbiare la mente. Come si è raccontato nel precedente post, per arrivare ad uno stato di grazia è necessario essere coerenti con se stessi, con le proprie amicizie, i propri amori e con tutto quello che, ogni giorno, si fa. Dare una risposta a domande precise e indirizzate serve per renderci consapevoli di come vorremmo che fosse la nostra vita. Il fine ultimo è difatti evitare il più possibile errori, a causa di azioni non coerenti con quello che realmente volgiamo, dannosi per noi stessi e per gli altri. Questo è il primo segreto che ci peremette di comprendre i nostri primari obiettivi personali che, in ultimo, sono i reali fondamenti che decideranno anche il raggiungimento di ogni nostro altro obiettivo, sia in amore sia nel lavoro. Esiste un metodo molto semplice per arrivare a questo stato di grazia.
1) Prenditi cinque minuti per pensare a tutte le possibilità: Cosa mi piacerebbe imparare nella vita? Quale capacità particolare dovrò sviluppare? Quale tratto del mio carattere dovrò sviluppare? Chi mi piacerebbero che fossero i miei amici? Chi e come vorrei essere?
2) Dai ad ognuno dei tuoi obiettivi/speranze una timeline (1 mese, 6 mesi, 1 anno, 5 anni, 10 anni, 20 anni) per raggiungerli.
3) Stabilisci un obiettivo da raggiungere entro un anno ed un qualsiasi obiettivo da raggiungere in poco tempo.
4) Rifletti (o magari scrivi 2 righe) sul perché tu sei assolutamente convinto di voler raggiungere questi obiettivi entro il prossimo anno.

BUON DIVERTIMENTO!




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19 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Sedicesima

Sapete come faceva Leonardo a progettare le sue invenzioni? Si poneva domande. Come i bambini che per capire chiedono il "perchè" di ogni cosa, anche noi dovremmo sempre farci delle domande, per scopre cossa realmente vogliamo dalla vita. Facendo in tal modo capiremmo come funziona la nostra mente e qual'è la via verso cui si indirizza la nostra volontà. Quante volte ci ritroviamo confusi e infelici, con il tarlo del dubbio che non ci lascia dormire..."Sarà la persona giusta per me?...Sarà il lavoro giusto?...Sarà la scuola giusta?". Naturalmente nessuno conosce il futuro e anche se verso questo siamo inermi la nostra unica difesa sta nell'anticipiare gli sbagli. La bella notiza è che, pur non notandolo mai, è impossibile fare un errore se la nostra scelta è coerente con noi stessi. Scegliere coerentemente è l'unica via che non conduce all'errore. Ecco perchè diciamo "l'università giusta...l'uomo giusto...il lavoro adatto a me" e così via. Anche il rischio: quando ci sentiamo di dover rischiare, senza averlo mai fatto, compiamo un azione che evidentemente è coerente con il "noi stessi di quel momento". Ciò potrà renderci consapevoli del fatto che dentro di noi sta avvenendo una trasformazione (si dice infatti "Non lo avrei mai fatto prima..."). In questo senso le azioni radicali rappresentano spesso dei momenti simbolici e servono a segnarci un punto di svolta del nostro animo: se poi staremo bene in quella nuova condizione difficilimente torneneremo indietro. Quindi, solo quando ci sentiamo a nostro agio, quando notiamo una similitudine tra noi e il "fattore" che ci attrae, saremo sicuri di non doverci pentire un giornoo della nostra scelta. La difficoltà è scoprire prima di tutto la nostra reale volontà, perchè è da li che inizia il nostro successo, nell'amore o nella vita, anche se spesso non ne basta una intera per comprendere pienamente la nostra vera natura. Il guardarsi dentro è senza dubbio la più difficile delle analisi! Scoprire chi si è realmente rispondendo alle noste domande su cosa vogliamo dalla vita, rende più facile il raggiungimento dei nostridesideri: la nostra mente, dopo avere risposto, si è auto-istruita ad agire inconsciamente senza porsi alcun dubbio vero quegli obiettivi. Per la prima volta nella vita senza tentennamenti o indecisioni di sorta raggiungeremo con decisione e fermezza invidiabile il nostro obiettivo, perchè avremo creato una linea di coerenza tra la nostra mente, le azioni e la nostra volontà. Esistono delle tecniche molto semplici che portano a questo stato di grazia. Sono quattro e le vedremo nelle prossime quatto storie.




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18 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Quindicesima

Ognuno di noi ha un proprio metodo di fare le cose. Così come abbiamo un modo per amare e odiare, così ci definiamo verso gli altri attraverso un personale ed univoco modo di parlare, salutare, lavorare, etc. Anche nelle cose più semplici, siamo definiti dagli altri a causa di un comportamento singolare, ad esempio nel modo in cui mangiamo, studiamo, guidiamo...
Abbiamo poi la tendenza a credere che un comportamento sia personale solo quando si tratta di un azione, ovvero che la personalizzazione si dimostri solo nel nostro agire, attraverso le parole o i movimenti. E' vero invece che c'è ancor più singolarità nella nostra testa. Non nel tipo di pensiero, ma nel processo con cui questo pensiero si forma, nel modo di pensare, nella nostra forma mentis. Nelle nostre menti passano infinite strade definite dalla nostra esperienza e da ciò che ci è accaduto nel passato: per alcuni certe strade sono fonti di felicità e di gioia inesauribile, per altri singoli eventi definiscono queste strade come complete fobie. Per alcuni, le strade sono corte, per altri sono lunghissime. Per quest'ultimi diventa impossibile o quasi raggiungere degli obiettivi, perchè le loro strade si intrecciano e si complicano con altre, raggiungono altri posti e sembrano sempre più allontanarsi dal traguardo. Al contrario, non è un caso che i primi siano coloro a cui sembra che tutto vada bene. Fortunatamente però esistono delle scorciatoie, dei metodi, naturali per i più fortunati, che possono senza fatica risolvere i problemi per chi ha difficoltà a raggiungere il traguardo alla fine della strada.
Queste scorciatoie sono definite da un sistema chiamato RAS. Niente di complicato nè di strano, solo una serie di strategie e consigli che per tante persone si sono dimostrati utili per migliorare, una volta per tutte, la propria vita.
Le linee guida del RAS ci dicono di:
1. Dedicare 10 minuti ogni giorno (non di più! Quando se sul treno, in macchina o mentre cammini) per stabilire o, se già stabilito, per pensare al tuo obiettivo. Devi visualizzarlo, come se quasi fosse possible toccarlo, devi sentirlo ed emozionarti al solo pensiero. Deve entrare dentro di te.
2. Mentre stabilisci o definisci meglio il tuo obiettivo, devi costantemente chiedere a te stesso questo: "Cosa vorrei per la mia vita se sapessi di poter avere ogni cosa che voglio? Cosa farei se sapessi di non poter fallire?" (si realista però, non mi dire "vincere la lotteria domani"!)
3. Divertiti! Immagina che tu sia ancora un ragazzo. Immagina di essere nel tuo negozio di giocattoli preferito la Vigilia di Natale oppure cerca di ricordare quel giorno in cui hai provato una simile emozione, come dopo un goal, un esame, un bacio...un emozione o una vittoria indimenticabile. Ripensa a quel momento, in cui ti sentivi invincibile: se provi a ricreare quello stato di eccitazione, nulla potrà mai essere troppo grande da non poter essere richiesto, niente troppo costoso, ed ogni cosa potrà essere raggiunta.
Quando pensa a quello che vuoi avere, pensa anche a queste tre cose e stupisciti di quello che dentro di te accade.




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17 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Quattordicesima

Hai mai comprato un vestitio o una macchina, per poi iniziare a vederli dappertutto, come se da quel momento tutti avessero decisio di copiarti negli acquisti? Che strana cosa vero...prima non ci si fa mai caso, ma poi la città, le persone...tutti con i nostri vestiti, occhiali, braccialetti...e pensare che credavamo d'essere differenti. In verità, non c'è nulla di strano, perchè ciò che ora ci sorprende vedere è sempre stato attorno a noi...ma perchè prima d'ora non l'avevamo notato?
Semplicemente perchè esiste una parte della mente umana che è responsabile di filtrare e proteggerci da tutte le informazioni esterne, eccetto quello che sono necessarie per la sopravvivenza. In questo modo, molto di ciò che ti può aiutare per realizzare i tuoi sogni non viene notato, o utilizzato, semplicemente perche non è mai stato definito (insegnato alla tua mente cosa è importante!) il tuo obiettivo con chiarezza. D'altronde come mai si potrebbe raggiungere il successo se la nostra mente non conoscesse il suo significato, il modo per cercarlo, vivendo in uno stato di veglia perenne che gli permetta di captare ogni informazione utile? Una volta che riesci a fare questo, allora avrai sbloccato quello che in medicina oggi chiamano il Sistema di Attivazione Reticolare (RAS). Cosa accade nella tua testa? In pratica, questa parte della tua mente diventa come un magnete, e riesce ad attrarre ogni informazione o opportunità che possa aiutarti a realizzare il tuoi obiettivo stabilito molto più rapidamente. Azionando questo potente interruttore magnetico puoi permetterti letteralmente di trasformare la tua vita nell'arco di giorni o settimane.
(Le prossime saranno le Storie sul RAS).




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16 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Tredicesima

Devi eccitarti e godere di quello che fai, ogni giorno. Noi tutti abbiamo degli obiettivi, sebbene capiti di non saperlo coscientemente. Non importa quali essi siano, avranno comunque un profondo effetto sulle nostre vite. Renzo Rosso, padre e padrone della Diesel, nelle rade apparizioni televisive ha sempre ricordato che "anche se sono ricco, nella mia vita non ho mai lavorato un giorno per i soldi. Diesel è semplicemente la mia vita. I soldi sono solo un premio". Il segreto di come sentire d'avere potere è stabilire degli obiettivi che sono eccitanti abbastanza da essere in grado di ispirare la tua grande creatività ed accendere la tua passione. Senza posporre, bisogna coscientemente sempre stabilire i propri obiettivi. Dobbiamo solo stabilire tutto quello che te ha un valore, che deve assolutamente essere raggiunto. Farsi eccitare da questo, deve essere un qualcosa che ti fa alzare presto alla mattina e che ti fa andare a letto tardi! Non essere pigro, perchè mai nessuno è nato stanco. Forse hai solo bisogno di svegliarti e di ricordarti chi sei. Godere di quello che si fa è fondamentale, perchè se a questo preferisci uno stupido e banale programma televisivo, significa che non se stato molto onesto con te stesso. Assegna una limite (3 settimane, un mese o un anno) entro cui compierlo, e scrivi e descrivi perchè tu devi assolutamente raggiungerlo. Fallo motivandoti per svegliarti dal torpore e dalla noia ripetitiva e giornaliera! Però dei essere sempre certo che l'obiettivo sia grande abbastanza per metterti in sfida? Per andare oltre i tuoi limiti? Per scoprire i tuo vero potenziale? Non fare il furbo, non si diventa grandi pensando di non poter superare i propri limiti! Nelle precedenti storie abbiamo scoperto quale legame intercorre tra noi e i nostri obiettivi. Abbiamo quindi scoperto che le decisioni sono il motore della nostra vita, che una decisione deve essere scritta nel cemento e che è proprio in questo momento che il nostro destino si forma, prendendo ogni volta pieghe che ci conducono verso un futuro differente e nuovo. Come se in ogni momento possiamo decidere di vivere una nuova vita. Scoprendo poi la forza degli errori, come segreto del nostro successo e del nostro futuro ancora però siamo rimasti indietro nella motivazione? Insomma, cosa ci fa andare avanti? L'amore, i soldi, l'amicizia...troppo banale, perchè c'è qualcos'altro, ancora più basiliare, certamente molto più semplice e banale, eppur comune a tutte le persone felici. L'obiettivo, appunto, ma solo se eccitante!




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13 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Dodicesima

Vuoi sapere come fare a realizzare i tuoi obiettivi?
Fate mente locale e pensate a questo. Quando entrate in una cartoleria sapete qual'è la prima cosa che trovate? Agende. Una cancelleria a differenza di una libreria o di un supermercato è precisamente indirizzato ad un ufficio, ad un business per metterla all'inglese. Questo però non avviene solo in questo periodo, quando le agende hanno bisogno di essere rinnovate, ma in tutti i momenti dell'anno. Quale grande offerta di agende ed organizere troverete a novembre!
Il segreto delle persone che hanno successo nel lavoro è l'organizzazione. Molti, questa organizzazione, ce l'hanno mentale e, fortunati loro, nella maggioranza dei casi possiedono anche una creatività superiore alla media. Le persone comuni invece devono usare un percorso a tappe, un'organizzazione. Ma, attenzione, non dobbiamo solo limitarci al campo del lavoro. Quale peggiore limitazione sarebbe risolvere la questione nel campo degli affari. Noi tutti abbiamo dei sogni, delle fantasie, delle visioni, speranze...Ma come fare a trasformare l'invisibile in visibile. Non certo entrando nella prima cartoleria disponibile, ma definendo precisamente il proprio sogno. Definiscilo con chiarezza senza indugi, dedica ogni fibra del tuo corpo a visionare il tuo obiettivo, dona ogni cellula della tua mente a pensare alla sua realizzazione. Il solo limite a quello che tu puoi realizzare è l'estensione della tua abilità perchè possa essere in grado di definire con precisione estrema quello che desideri. Sii preciso e mai vago. Incomincia da ora a cristallizzare i tuoi sogni, e nei prossimi giorni forma "un piano" in grado di raggiungere il tuo obiettivo (un consilgio: incomincia con obiettivi semplici e vicini nel tempo). Per vincere poi dedicati a questo come mai hai fatto nella tua vita!




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12 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Undicesima

Sapete cosa disse Edison l'ennesima volta che fallì l'invenzione della lampadina? "Ho scoperto ben 200 modi per non farla funzionare!". Se fosse stato una persona facilmente arrendevole nutro qualche dubbio che oggi ricorderemmo il suo nome. Chi ha successo nella vita dimostra due qualità fondamentali. La prima è la velocità nel prendere decisioni. La seconda è la resistenza nel non cambiare facilmente posizione ed idee. Un progetto o una conquista devono perseguire sempre per la stessa via, accettando solo quella possibilità di modifica che possiamo imparare dai nostri errori. Difatti sono solo i mezzi temporanei che dobbiamo cambiare, quelli che comprendiamo che non ci porteranno mai al risultato, nostro obiettivo, non certo la nostra posizione assunta con estrema convinzione. Riguardo invece al primo fattore, la rapidità nel prendere decisioni, posso ricordarvi che nel mondo degli affari perché ogni opportunità diventi un successo è necessario arrivarci prima degli altri, non farsi rubare l'idea. Carpe Diem. Qualcuno potrebbe anche chiedersi il ruolo che in questo caso ha la riflessione. Pensandoci arriverete anche voi alla conclusione che ad una domanda, una richiesta di lavoro, o qualsiasi altra cosa impegnativa, la risposta che vorremmo dare, che sia affermativa o meno, in fondo la conosciamo già. Dobbiamo solo autoconvincerci, ragionare su questa per evitare poi un giorno di credere di aver preso una posizione sbagliata perchè dettati dalla fretta. Non ho mai conosciuto nessuno prendere una decisione radicalmente diversa da quella che istintivamente presupponeva essere quella giusta dopo una notte di riflessione. Si tratta solo di un processo di autoconvinzione, non che sia sbagliato, ma sicuramente ci impedisce di cogliere alcune occasioni a favore degli altri. Senza considerare una cosa importante: è praticamente impossibile per ognuno di noi avere istintivamente una posizione senza che questa, appunto perchè dettata dall'istinto, non sia coerente con noi stessi. Una decisione coerente con il nostro essere,vincerà sempre su qualsiasi altra posizione dettata da tutte le riflessioni possibili ed immaginabili.




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12 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Decima

Successo e fallimento non sono solitamente il risultato di un singolo evento. Il fallimento è il risultato di una serie di tanti eventi, piccoli eventi. E' il medesimo discorso iniziato prima: nessuno mai ci condannerà per un errore. Ecco perchè quando falliamo dobbiamo sempre essere consapevoli del fatto che non abbiamo sbagliato una volta, ma tante e sicuramente troppe volte. Ad esempio, continuare a rimandare un telefonata...di dire "Ti Amo"...di chiedere scusa...di cambiare lavoro...di continuare a spendere soldi nel gioco. I giocatori infatti non fanno solo un errore, perdendo tutto in una volta, perchè, anche se spesso è in una notte in cui dissipano il loro patrimonio, questo è un comportmento immagazzinato nell'arco di tanti anni fatto di tanti e continui errori. La buona notizia è quindi che abbiamo tanti, tantissimi momento per invertire la situazione, cambiando la nostra vita. Il fallimento può essere fermato, iniziando con il cambiare un nostro comportamento negativo, seppur piccolo. Nello stesso modo in cui il fallimento segue una stringa di piccole decisioni, anche il successo arriva dal prendere continue e coerenti iniziative, seguirle, senza mai distogliere gli occhi da loro.
Abbiamo già visto che il modo migliore per iniziare una cosa è farlo subito, mai posporre. Quindi ti chiederei di pensare quale azione potresti fare oggi in modo da slanciarti verso il successo nella tua vita. Prima di tutto, però, pensa e rifletti su perchè lo vuoi fare. Ogni decisione, seppur piccola, necessita di tutta la nostra convinzione ed un pieno coinvolgimento.




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12 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Nona

Come abbiamo già detto nel precedente post, è fondamentale non agonizzare su ogni errore compiuto, per non finire a ripetere quegli stessi errori nel futuro. Se vivi un periodo in cui osservandoti pensi che nulla va come avresti voluto, stai vivendo il momento più giusto per ricordarsi che i fallimenti nella vita non esistono. Esistono solo dei risultati. Pensare troppo ai fallimenti non fa altro che aumentare le nostre possibilità di fallire domani. Un comportamento simile ci rende maggiormente predisposti all'insuccesso, tanto da portarci a cercare conferma dall'ennesima storia d'amore fallita o esame sbagliato, solo in un processo vizioso a conferma della nostra teoria di non essere capaci a fare quella determinata cosa. La realtà è che se compì un errore non succede nulla, e l'agonia per lo sbaglio non fa che aumentare percezioni negative e distruttive "Come faccio?" "E finita!" "Sono un cretino" "Un'altra occasione buttata". Cerca di ricordarti sempre questo: i successi arrivano dai buoni giudizi, i buoni giudizi arrivano dall'esperienza, l'esperienza si costuisce con i fallimenti! Ad esempio, cosa hai imparato da un errore passato che oggi utilizzi per migliorare la tua vita? E cosa non hai assolutamente imparato, che provochi così un errore ripetuto, che peggiora la qualità della tua vita? Perché non lo hai imparato? La vera differenza sta nel nostro sistema mentale di lettura e ricostruzione degli eventi, per cui non è tanto importante l'evento subito, quanto il tipo di risposta e di elaborazione dato dello stesso, per cui un evento superficialmente considerato negativo può trasformarsi in un punto di forza. Difatti, nessuno di noi mette al rogo qualcuno per un errore o uno sbaglio, e se questo ci serve perchè il domani sia pieno di successi, possiamo ben dire "Ben venga!". (Per la tecnica corretta per risolvere il problema ti rimando alla lettura del mio precedente post).




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11 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Ottava

È frequente che i luoghi comuni spesso siano reali verità sacre. Questo accade perché spesso si tratta di proverbi antichi, spesso greci e latini. Uno dei miei preferiti è "sbagliare s'impara". Peccato che sia incompleto. Nessun infatti ci dice la cosa più importante: cosa fare dopo aver sbagliato? Imparare, si, ma come? Il segreto sta nell'impegnarci a imparare dai nostri errori invece di agonizzare su di loro, oppure saremo destinati a ripeterli nel futuro. Sbagliamo un esame o una presentazione...abbiamo fatto una pessima figura davanti a qualcuno a cui tenevamo...siamo stati troppo indecisi o stupidi con una persona che ci piace...per l'ennesima volta abbiamo alzato la voce? Ricorda che errare è umano, è il perseverare che è diabolico! Analizza con coscienza perché hai sbagliato e qual'è stato il punto critico che ti ha fatto arrivare a quello stato emozionale negativo. Cerca la causa, annullala e da li parti: mentalmente ricostruisci la situazione negativa vissuta. Se hai la sensazione di riprovare quelle emozioni negative, comincia a respirare piano con la pancia, e non con il torace. Ora, rilassato, crea il tuo finale positivo, quello che desideravi, vivendo ogni emozione e ogni tua parola emozionalmente e intensamente. In questo modo, d'ora in poi, alla causa emozionale che tanto ti ha messo in confusione seguirà solo quella risposta di successo che tu hai appena creato. Crea cosi nella tua mente una traccia di come vorresti che fosse la realtà, creando uno dei tuoi momenti di successo. Ed ogni volta che la medesima situazione si presenterà la tua mente risponderà con l'emozione meglio registrata nei suoi codici, quella emozionalmente più forte. I risultati futuri saranno per te sorprendenti, proprio come erano stati rielaborati, senza commettere più lo stesso sbaglio! (Durante l'esercizio sentirai probabilmente delle emozioni positive ed un benessere mentale e fisico contrapposto all'agitazione prima raccolta nel ricordo dell'evento negativo. Ripeti l'esericizio ogni volta che ne senti il bisogno, impiegando non più di 10/15 minuti. Se ti accade di vivere un momento d'agitazione, fermati per 3-5 secondi e respira con la pancia, questo ti schiarirà le idee).




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11 gennaio 2006

Raggungere gli Obiettivi: Storia Settima

Qualche giorno fa si disse di come fosse importante la ripetizione nella vita. Il contesto della ripetizione affrontato non fu quello della mancanza di innovazione o cambiamento, quanto la ricerca della perfezione e del miglioramento dei nostri caratteri. La conseguenza è che tutto si riflette sulla qualità della nostra vita (vedi Raggiungere gli Obiettivi: Storia Seconda).Se dovessi poi teorizzare il concetto, allora direi senza alcun dubbio che "più prendi decisione, meglio sarai bravo a mantenerle e a concludere con dei risultati".Non è una teoria poi così lontana dai nostri occhi: Pensiamo ai muscoli che diventano sempre più forti con l'uso; prendere decisioni aiuta i tuoi muscoli mentali e la tua capacità di modificare la tua esistenza.Il segreto non è cambiare repentinamente la propria vita. La radicalizzazione funziona con poche persone e solo in casi del tutto eccezzionali. Ne è un esempio il fatto che il cambiamento radicale è quasi sempre forzato e negativo: si pensi ad esempio al fatto di scoprire una malattia, alla perdita di una persona cara, al lincenziamento o ad un incidente. Ci si muove per piccoli passi, piano piano, senza sconvolgimenti ma camminando verso un percorso inesorabilmente segnato da noi stessi. Mi sembra quindi utile che oggi tu prenda almeno 2 piccole decisioni, quelle che hai sempre rimandato: una deve essere facilmente realizzabile (tagliare i capelli o chiamare un amico), l'altra realizzabile tra qualche giorno (uscire con una ragazza, programmare una vacanza o una serata con amici che non vedi da tanto). Devi però subito fare un azione che ti porta verso la realizzazione di queste due decisioni e completale con uno o più passi già domani, ma non oltre altrimenti finirai pe rinviare ancora tutto di una settimana. Così facendo, costruirai quei muscoli che cambieranno la tua intera esistenza.Devi esserne sempre consapevole!




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11 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Sesta

Almeno una volta nella vita tutti abbiamo sentito parlare di certe straordinarie persone, che sono state capaci d'andare oltre quei limiti che nemmeno pensavamo fosse possibile raggiungere. Ricordiamo sportivi, imprenditori, musicisti, avventurieri, politici. La forza sprigionata da costoro è pari alla forza dello spirito umano che risiede dentro di noi. Ognuno possiede tale medesima forza, essendo questa non un carattere iscrivibile da geni, che invece appartiene al carattere di animale superiore della razza umana. La differenza di straordinarietà risiede nella consapevolezza e nella volontà di voler sprigionare tale immensa forza. Tu ed io possano fare delle nostre vite una di queste leggendarie ispirazioni, semplicemente avendo il coraggio e la consapevolezza che noi possiamo controllare qualsiasi cosa accade nella nostra vita. Sebbene noi non possiamo controllare gli eventi nella nostra vita, possiamo pur sempre controllare la nostra risposta a loro e le azioni che noi prendiamo come risultato. Se c'è un qualcosa di cui non sei felice - nelle tue relazioni, nella tua salute, nel tuo lavoro - prendi una ferma decisione ora su come hai intenzione di cambiarlo immediatamente. La risorsa dello spirito umano comune a tutti noi sarà il tuo mezzo d'aiuto. E' sufficiente cercare di sprigionarlo.




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6 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Quinta

Non sempre ci rendiamo conto dell'importanza delle nostre azioni.Nel 1955, una piccola donna di colore, tale Rosa Parks, decise di non rispettare una ingiusta legge razzista. In pratica, la sola cosa che lei fece fu di non lasciare il posto sull'autobus ad un bianco. Come poi rivelò, nel momento in cui lo fece, mai pensò che la sua azione potesse poi portare a delle conseguenze. Eppure, la sua fu una ribellione giusta che si inseriva esattamente in un periodo di fermento storico. Fu la classica goccia che fa traboccare il vaso. Difatti, anche se Rosa Parks allora non si dimostrò consapevole, proprio da lei presero forza le voci di Luther King e Malcom X; la sua decisione di non lasciare il posto cambiò la società di un intero paese.Come dicevo, spesso non possiamo essere consapevoli delle nostre azioni. Non sappiamo "cosa sarebbe successo se al bivio fossimo andati a destra, invece che a sinistra" o "se solo avessi detto quelle parole". Quindi, dov'è il segreto? Rosa Parks fu corente con lei stessa, con quello che credeva lei ed un intera società; seppure nella sua inconsapevolezza gli Stati Uniti erano pronti ad accogliere un tale cambiamento. Tuttavia per nessuno è sufficiente fare la cosa giusta al momeno giusto perchè, al di la degli intenti, è l'impegno condotto con i più alti standard che ci porta ad agire e ad avere successo. Senza mai dimenticare che la coerenza dell'azione è il primo passo perchè il nostro spirito e la mente siano realmente predisposti ad impegnarsi. Chi mai riuscirebbe a perseguire un intento che odia? Un adultero riuscirebbe a dire "Ti amo" e a dimostrare poi la realtà dei suoi sentimenti senza poi dimostrare con le azioni la sua falsità? Certamente no!
Quali lungimiranti effetti potranno essere messi in moto, se alzassi quegli standard con ora cui vivi la tua vita e se prendessi una vera decisione che ti permetta oggi di essere alla loro altezza.




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6 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Quarta

Nessuno può permettersi di dire che abbiamo differenti risorse. E' solo che non sappiamo che esistono, e per apatia o casualità non riusciamo mai a scoprirle. Forse ci sforzeremmo un po' di piu, sapendo che queste sono le sole forze su cui possiamo fare affidamento nella vita, per poter realizzare ciò che sogniamo. Spesso accade che le risorse siano per un'intera vita inutilizzate, mentre il luogo comune ci conferisce la falsa idea che solo i geni o i leaders siano realmente in grado di utilizzarle. In realtà, le risorse sono per ognuno di noi come chiuse dentro un diga, e quando le sue paratoie vengono aperte da una decisione, ciò che potremo incontrare sarà gioia o dispiacere, propserità o poverta, amicizia o solitudine, lunga vita o precoce morte.Io ti sfido a prendere una decisione, imparare a prendere l'abitudine di aprire poco alla volta queste paratoie; oggi stesso prendi una decisione che può immediatamente cambiare o milgliorare la qualità della tua vita. Ad esempio, fai qualcosa che hai sempre rimandato...leggere un libro...imparare una nuova lingua...chiamare una persona che da tanto non senti...trattare persone con ritrovato rispetto e compassione, oppure rivolgere la parola a chi, per apatia o inamicizia, non hai mai considerato. Ricordarsi sempre che ogni decisione ha delle coseguenze; quindi notale e annotale. Anche il non prendere mai una decisione è una decisione in se stessa, con le sue conseguenze, anche se il più delle volte negative quando prese per apatia o mancanza di idee.Prima di agire, prova a pensare se hai mai preso, o evitato di prendere (rimpianto), una decisione nel passato che ora è riuscita a influenzare anche il presente.




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6 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Quarta

Nessuno può permettersi di dire che abbiamo differenti risorse. E' solo che non sappiamo che esistono, e per apatia o casualità non riusciamo mai a scoprirle. Forse ci sforzeremmo un po' di piu, sapendo che queste sono le sole forze su cui possiamo fare affidamento nella vita, per poter realizzare ciò che sogniamo. Spesso accade che le risorse siano per un'intera vita inutilizzate, mentre il luogo comune ci conferisce la falsa idea che solo i geni o i leaders siano realmente in grado di utilizzarle. In realtà, le risorse sono per ognuno di noi come chiuse dentro un diga, e quando le sue paratoie vengono aperte da una decisione, ciò che potremo incontrare sarà gioia o dispiacere, propserità o poverta, amicizia o solitudine, lunga vita o precoce morte.Io ti sfido a prendere una decisione, imparare a prendere l'abitudine di aprire poco alla volta queste paratoie; oggi stesso prendi una decisione che può immediatamente cambiare o milgliorare la qualità della tua vita. Ad esempio, fai qualcosa che hai sempre rimandato...leggere un libro...imparare una nuova lingua...chiamare una persona che da tanto non senti...trattare persone con ritrovato rispetto e compassione, oppure rivolgere la parola a chi, per apatia o inamicizia, non hai mai considerato. Ricordarsi sempre che ogni decisione ha delle coseguenze; quindi notale e annotale. Anche il non prendere mai una decisione è una decisione in se stessa, con le sue conseguenze, anche se il più delle volte negative quando prese per apatia o mancanza di idee.Prima di agire, prova a pensare se hai mai preso, o evitato di prendere (rimpianto), una decisione nel passato che ora è riuscita a influenzare anche il presente.




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5 gennaio 2006

Raggiungere gli Obiettivi: Storia Terza

Dopo aver letto un libro su Gandhi ho scoperto quanto è grande il potere di ogni singola decisione. Eppure anche questi grandi personaggi hanno dovuto rispettare una regola fondamentale: ogni decisione deve essere subito realizzata, bisogna immediatamente mettersi in moto con completa convizione e dedizione. Il segreto poi per non arrendersi mai è fare un pubblico annuncio, dichiarare i propri intenti. In questo modo ci troveremmo nell'obbligo morale e sociale di continuare sempre, senza mai arrendersi. Spesso è infatti la paura del fallimento che ci conduce alla resa. E' bene però ricordare che non è un luogo comune dire che le paure per essere superate devono solo essere affrontate. Continuando nei propri intenti, perseguendo la propria visione, non solo superiamo le nostre paure, ma le annulliamo. Il continuo agire non permette alla paura di manifestarsi, facendoci acquisire grande sicurezza. E' come se non avessimo quel tempo necessario per avere paura: la realtà è che il continuo agire, uno sforzo, genera sempre un risultato rinfrancando il nostro animo e cancellando le nostre paure. Questo produce esaltazione per la conquista ed annulla il timore del fallimento. Il pubblico annuncio, quindi, non genera ulteriori paure di fallimento ma, anzi, le annulla.
Questa è la forza di un impegno pubblico. Una sorta di dovere verso se stessi e verso gli altri a cui abbiamo promesso e verso quelli che abbiamo sfidato.
Mentre tutti pensavo all'impossibilità che si realizzasse la sua idea, Gandhi è andato avanti perchè rispettava se stesso e gli altri. Anch'egli aveva paura, di morire o che altre persone morissero per causa sua, eppure le sue azioni hanno cambiato la storia. E' andato avanti, senza paura. E tutti l'hanno seguito, imitandolo cancellando così anche le loro paure.
Riusciresti ad immaginare cosa potresti fare se anche tu invocassi un simile livello di passione, convinzioni e azione tanto forte da creare un tale slancio?
Pensi che non ne saresti capace? Perchè mai? Non limitarti mai e prendi queste frasi come delle sfide.




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